Ci vuole un fiore…  per riflettere sull’impronta ecologica che lo sport ha sul quartiere Molinetto.






Vi siete mai chiesti  se gli impianti sportivi in cui fate sport hanno un impatto sull’ambiente in cui vivete? Secondo uno studio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite il settore dello sport produce tra l’1% e il 2% delle emissioni di gas a effetto serra globali: gli impianti sportivi possono essere fonti di emissioni nocive per l’ambiente  e possono consumare grandi quantità di risorse idriche ed energetiche e ciò ha un impatto negativo sulla biodiversità ambientale.

FUORI GIOCO vuole fare la sua parte per promuovere la consapevolezza della sostenibilità ecologica nello sport e da martedì 9 aprile vedrà collaborare U.S. Astra e ParmaSostenibile per rendere più green i campi da calcio di via Casati Confalonieri.

Il calcio è uno tra gli sport all’aria aperta più praticati e conosciuti, ma spesso l’impatto ambientale dei campi sportivi è considerevole a causa degli alti costi legati alla manutenzione del manto erboso e dell’elevato consumo di acqua che si fa per irrigarli: rendere sostenibile un campo da calcio vuol dire, quindi, iniziare a riflettere anche su come salvaguardare la biodiversità animale e vegetale che porta in ambiente urbano.

“Ci vuole un fiore” è un laboratorio di comunità che unendo adolescenti ed adulti realizzerà un’aiuola piantumanta con fiori annuali e perenni all’interno dei campi da calcio:oltre che essere utile agli insetti impollinatori incrementerà la biodiversità vegetale del quartiere e potrà diventare un luogo di ritrovo, di osservazione e di educazione alla cura per persone di tutte le età.

Per partecipare non è necessario essere già “pollici verdi” provetti, basta semplicemente essere curiosi e aver voglia di passare del tempo insieme: “ Ci vuole un fiore” vi coinvolgerà in 5 incontri in cui attraverso esplorazioni botaniche urbane, realizzazione dell’aiuola della biodiversità , azioni di guerrilla gardening con le bombe di semi accrescerà le vostre conoscenze green regalando al quartiere Molinetto una nuova impronta ecologica.




 

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